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La
riforma del Welfare: i giovani devono contare di più |
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Avranno, cioè, una pensione pari a quella che oggi viene assegnata anche a chi non ha mai versato contributi (la cosiddetta pensione sociale). Il paradosso è che però i giovani quella pensione se la saranno sudata e l'avranno pagata ogni mese, mediante le detrazioni del loro salario o il pagamento diretto delle tasse. E l'avranno pagata versando gli stessi importi percentuali (se non di più) delle generazioni che li hanno preceduti, anche se quest'ultime andranno in pensione con assegni, nella stragrande maggioranza dei casi, da circa 2 milioni al mese (il doppio esatto).
A tutto ciò si aggiunga che, a differenza del passato, i giovani di oggi dovranno fare i conti con le prestazioni lavorative a tempo determinato, interinali, coordinate e continuative, o "a chiamata", senza poter fare affidamento sul sospirato posto fisso. E questo, se da un lato faciliterà la nascita di nuovi posti di lavoro, dall'altro impedirà ai giovani di contrarre mutui per l'acquisto della prima casa, di chiedere finanziamenti per comprare un'automobile e, soprattutto, di pianificare la propria vita con tranquillità. Il risultato è che i giovani sono costretti a lasciare la propria abitazione familiare sempre più tardi e che si sposano sempre più di rado, con inevitabile crollo delle nascite e del sistema dei consumi. L'unico modo per contrastare questo fenomeno è spezzare la spirale involutiva in cui rischiano di sprofondare le politiche economiche del Paese e lottare per un coinvolgimento reale delle giovani generazioni nelle politiche di riforma del Welfare. Ecco perché il movimento Giovanieuropei.com, insieme ad altre realtà associative giovanili, ha dato vita alla Federazione dei giovani insieme per l'Europa (www.federgiovani.it), che ha come primo obiettivo la costituzione del Consiglio Nazionale dei Giovani, un organo consultivo di rappresentanza delle giovani generazioni in seno al Ministero del Welfare, che darà voce a chi oggi non ce l'ha. I giovani. E in futuro ci si potrebbe adoperare, perché no, per candidare più giovani nelle liste dei partiti.
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