1. Se in un testamento sono indicati più eredi e uno di questi rinuncia, come si ripartisce la sua quota?

Se il rinunciante ha figli, questi saranno chiamati all'eredità per rappresentazione. La rappresentazione è un'istituto giuridico in base al quale i discendenti subentrano nel luogo e nel grado del loro ascendente in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità. Nel caso in cui non ci fossero figli, o questi rinuncino a loro volta all'eredità, la quota del rinunciante si accrescerà alla quota degli altri eredi.


2. Si può diseredare un erede?

Nel nostro ordinamento ci sono dei soggetti (c.d. legittimari) che per legge hanno diritto ad una quota dei legittima. Tali soggetti sono: i figli, il coniuge e gli ascendenti.  Per questo motivo, la diseredazione dei legittimari non è ammessa nel nostro ordinamento e consente sempre, laddove presente, l'impugnativa del testamento da parte del "diseredato". E' possibile, invece, redigere un testamento contenente una clausola diseredativa nei confronti di un erede legittimo, non legittimario, e quindi di un parente diverso da quelli elencati sopra.