
Cosa sono le blockchain?
A cura di Dott.ssa Michela Falcone
Per blockchain, termine che deriva dall'unione di due parole inglesi: block (blocco) e chain (catena), si intende un insieme di tecnologie che permettono di mantenere un registro distribuito di dati (distributed ledger), strutturato sotto forma di una "catena di blocchi" in crescita continua, ognuno dei quali contiene delle transazioni a seconda del tipo di blockchain.
Tali blocchi sono collegati attraverso un ordine cronologico e ne viene garantita l'integrità e l'immutabilità attraverso un sistema di algoritmi di consenso e regole crittografiche.
Il funzionamento è simile a quello di un registro pubblico nel quale vengono archiviate le transazioni tra utenti di una stessa rete.
I dati di scambio sono salvati in blocchi crittografici e sono collegati tra loro in maniera gerarchica, per cui si crea una catena infinita di blocchi di dati che permette di risalire a tutte le transazioni eseguite.
Ogni blocco della catena contiene due dati: un hash, che rimanda al blocco precedente, ed una marcatura temporale detta timestamp.
Negli ultimi tempi la blockchain si è imposta come nuova tecnologia di gestione delle transazioni elettroniche, in quanto permette di ottenere la validazione e l'archiviazione di rapporti, garantendone tracciabilità e sicurezza, nonché l'esecuzione anche in termini di pagamento.
La blockchain funge da catasto delle transazioni su sistemi di tipo decentralizzato e a-territoriale.
Alla base del mondo digitale proprio delle blockchain, vi è l'idea di eliminare ogni forma di intermediazione per permettere agli utenti di comunicare in modo "peer-to-peer", ovvero da pari a pari, secondo la nota definizione elaborata da Satoshi Nakamoto nel 2008 con la nascita della moneta elettronica Bitcoin.
