Il reato di frode nell'esercizio del commercio è disciplinato all'art. 515 c.p. e incrimina la consegna all'acquirente di un aliud pro alio oppure di un bene mobile diverso per origine, provenienza, qualità o quantità da quello dichiarato ovvero pattuito nell'oggetto del contratto.

La questione rimessa alla Suprema Corte, oggetto di un contrasto giurisprudenziale sorto fra due pronunce pervenute ad opposte conclusioni, ha riguardato la corretta qualificazione di quel fatto di reato caratterizzato da un iter criminoso iniziato con la commissione del delitto di atti persecutori e concluso con quello di omicidio volontario...