
L’inquilino che si comporta male può essere sfrattato?
A cura di Avv. Martina Carosi
Con la recente sentenza n. 1173 del 16 dicembre 2026, la Corte d'Appello di Brescia ha chiarito che sì, è possibile procedere allo sfratto qualora l'inquilino assuma comportamenti in violazione delle regole di "buon vicinato".
Questo perché la stipula di un contratto di locazione non esaurisce i propri effetti nel solo pagamento del canone, ma si estende anche al rispetto dei doveri di diligenza e di civile convivenza.
Se l'inquilino viola tali doveri, può quindi procedersi alla risoluzione del contratto per grave inadempimento, purché questo sia connotato dal carattere della "non scarsa importanza", ai sensi dell'art. 1455 c.c.
In conclusione, inserire nei contratti di locazione clausole volte al rispetto dei doveri di buon vicinato può costituire una tutela efficace per il locatore, anche al fine di ottenere la liberazione dell'immobile.
