
Il privato cittadino può procedere all’arresto?
A cura di Dott.ssa Federica Lusito
Nel nostro ordinamento vige il principio per cui l'esercizio della forza fisica e la limitazione della libertà personale spettano solo ed esclusivamente all'Autorità Pubblica, nei casi e nei modi previsti dalla legge.
Tuttavia, l'art. 383 c.p.p. prevede un'eccezione alla regola: la facoltà eccezionale del cittadino di procedere all'arresto in presenza di taluni presupposti e per specifici reati.
La ratio: evitare che il reato venga portato a conseguenze più gravi ed ulteriori in attesa dell'intervento della Polizia Giudiziaria.
2. I presupposti per procedere.
Ai fini della legittimità dell'arresto, è necessario che ricorrano le seguenti condizioni:
3. Come comportarsi?
In presenza delle suddette condizioni:
- È ammessa la forza strettamente necessaria a vincere la resistenza o impedire la fuga dell'arrestato;
- Si deve consegnare, senza ritardo, l'arrestato e le cose costituenti il corpo del reato alla Polizia Giudiziaria;
- Si riceve in copia il verbale redatto dalla Polizia Giudiziaria.
4. Nel caso in cui siano oltrepassati i limiti previsti dalla legge…
Il privato cittadino potrebbe incorrere nella commissione di alcuni reati, come il sequestro di persona (art. 605 c.p.), la violenza privata (art. 610 c.p.) o le lesioni personali (582 ss. c.p.), a seconda che si trattenga il soggetto oltre il tempo strettamente necessario alla consegna, oppure che si costringa il soggetto a fare od omettere qualcosa usando la forza non finalizzata all'arresto, oppure che si eserciti una violenza sproporzionata causando lesioni personali.
