Posso assistere a un’udienza in tribunale?

29.09.2026

A cura di Dott.ssa Carlotta Braghin

In linea generale sì. Nel processo penale italiano vige il principio della pubblicità dell'udienza: significa che molti processi si svolgono pubblicamente e che anche i cittadini possono assistere sedendosi tra il pubblico in aula.

Lo stabilisce l'articolo 471 del codice di procedura penale, secondo cui il dibattimento è pubblico salvo i casi previsti dalla legge.

Attenzione però: non tutte le udienze sono aperte a chiunque.

Esistono infatti procedimenti che si svolgono "in camera di consiglio", quindi senza presenza del pubblico. È il caso, ad esempio:

* dell'udienza preliminare;

* del rito abbreviato;

* del patteggiamento;

* di molte udienze camerali;

* delle udienze predibattimentali.

Il giudizio immediato, invece, sfocia normalmente in un dibattimento pubblico.

Anche quando il processo è pubblico, il tribunale può comunque decidere di escludere il pubblico e celebrare l'udienza "a porte chiuse". Lo prevede l'articolo 472 del codice di procedura penale.

Questo può accadere quando è necessario tutelare:

* la riservatezza delle persone coinvolte;

* la serenità del processo;

* l'ordine pubblico;

* oppure la vittima del reato.

Particolare attenzione viene riservata ai procedimenti per violenza sessuale e a quelli che coinvolgono minori o persone vulnerabili.

L'articolo 472 comma 3-bis del codice di procedura penale prevede infatti che, nei processi per reati sessuali, la persona offesa possa chiedere che l'udienza si svolga a porte chiuse. Se la vittima è minorenne, invece, il processo si celebra sempre senza pubblico.

Quando devono essere ascoltati minori, persone fragili o soggetti con disabilità, il tribunale può inoltre disporre modalità protette di audizione per evitare ulteriori traumi o esposizioni pubbliche. In questi casi assume rilievo anche la Carta di Treviso, protocollo deontologico che tutela la dignità e la riservatezza dei minori coinvolti in vicende giudiziarie e mediatiche.

Il principio della pubblicità del processo resta comunque fondamentale in uno Stato democratico, perché garantisce trasparenza e controllo pubblico sull'amministrazione della giustizia. Ma deve sempre essere bilanciato con altri diritti altrettanto importanti, come la tutela della dignità, della privacy e delle persone più vulnerabili.

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