
Subacquea: cosa cambia con la legge n. 70/2026?
1. Una nuova legge per la subacquea ricreativa
La legge 7 maggio 2026, n. 70 introduce una disciplina organica per le attività subacquee ricreative.
L'obiettivo è valorizzare il turismo subacqueo, ma anche aumentare sicurezza, tutela dell'ambiente e protezione del patrimonio sommerso.
2. A chi si applica?
La disciplina riguarda soprattutto centri di immersione, istruttori e guide che operano nel settore della subacquea ricreativa.
Restano fuori, tra le altre, le attività agonistiche, scientifiche e professionali.
3. Istruttore e guida: qual è la differenza?
L'istruttore insegna e forma il subacqueo.
La guida, invece, accompagna durante l'immersione chi possiede già un brevetto.
La legge distingue quindi chiaramente formazione e accompagnamento.
4. La sicurezza diventa un vero obbligo
Istruttori, guide e centri di immersione devono garantire la sicurezza degli utenti attraverso assistenza e supervisione durante le attività.
Non è più soltanto una questione di buona prassi: sono obblighi previsti dalla legge.
5. E prima di entrare in acqua?
La sicurezza comincia prima dell'immersione.
La legge prevede controlli sulle attrezzature, manutenzione, verifiche dei brevetti e pianificazione dell'attività.
6. Anche il centro immersioni ha delle responsabilità
Il centro non è soltanto il luogo da cui parte l'immersione.
Deve garantire un'organizzazione adeguata, personale qualificato, attrezzature conformi, strumenti di primo soccorso e procedure per la gestione delle emergenze.
7. Perché si devono registrare tutti questi dati?
La legge prevede che vengano documentati diversi elementi dell'immersione: partecipanti, istruttore o guida, orari, profondità e caratteristiche dell'attrezzatura utilizzata.
La finalità è anche quella di garantire tracciabilità e controllo dell'attività.
8. Cosa c'entra il diritto penale?
Qui c'è uno degli aspetti più importanti della nuova disciplina.
Quando la legge attribuisce a un soggetto il compito di proteggere altri da un determinato rischio, può configurarsi una posizione di garanzia.
In altre parole: chi ha l'obbligo giuridico di impedire un evento deve adottare tutte le misure necessarie per evitarlo.
9. E se qualcosa va storto?
Se si verifica un evento lesivo e viene accertato che è stato causato dalla violazione di uno specifico obbligo di sicurezza, la condotta dell'istruttore, della guida o del centro può assumere rilievo anche sotto il profilo penale, quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge.
10. La legge protegge anche il mare
La sicurezza non riguarda soltanto le persone.
La legge impone di rispettare gli habitat e le specie protette e vieta comportamenti che possano danneggiare fauna e flora.
L'obiettivo è promuovere una subacquea sostenibile e responsabile.
11. In sintesi
La legge n. 70/2026 non cambia semplicemente le regole per chi si immerge.
Costruisce un sistema nel quale formazione, organizzazione, manutenzione, pianificazione, assistenza e supervisione diventano parti fondamentali della sicurezza.
Perché sott'acqua la sicurezza non comincia quando ci si immerge.
Comincia molto prima.
