
Cos’è l’omicidio doloso?
A cura di Avv. Laura Giusti
Risponde penalmente di omicidio doloso, ai sensi dell'art. 575 c.p., chiunque cagiona volontariamente la morte di un altro uomo.
Il fatto materiale dell'omicidio è composto da tre elementi:
➢ la condotta, la quale può essere attiva od omissiva.
In quest'ultimo caso è necessario che l'agente:
• abbia un dovere giuridico di agire ed ometta di farlo (come nel caso della levatrice che non leghi il cordone ombelicale al neonato);
• non impedisca un evento che egli ha l'obbligo di impedire (ad esempio, risponde di omicidio il cantoniere che dimentica alzate le sbarre di un passaggio a livello causando la morte di un passante travolto dal treno).
Si tratta di un delitto a forma libera, per la cui realizzazione non sono necessarie modalità specifiche, così come i mezzi utilizzati possono essere di qualsiasi specie.
➢ l'evento morte;
➢ il nesso di causalità tra la condotta e l'evento.
Si tratta di un reato comune, di danno, di evento. Il bene protetto dalla norma è dunque la vita umana, considerato il bene supremo della persona.
Il dolo del reato è generico: è necessario e sufficiente che l'agente si sia rappresentato la morte come conseguenza diretta della sua azione od omissione e quindi l'abbia voluta in ogni caso (dolo diretto) ovvero si sia rappresentato l'evento morte come indifferente rispetto a quello di lesioni (dolo indiretto).
Il reato si consuma nel momento e nel luogo in cui si verifica la morte e il tentativo è ammissibile sia nella forma della mancata realizzazione dell'evento sia nella forma dell'azione non completata.
