Se sei passeggero di un’autovettura in fuga all’alt dei Carabinieri ne rispondi in concorso?
Cass. Pen., Sez. VI, 19 marzo 2026, n. 10510
Massima: In tema di resistenza a pubblico ufficiale, non è configurabile il concorso del passeggero del veicolo datosi alla fuga per il solo fatto della presenza a bordo o della mera adesione all'intento di sottrarsi al controllo delle forze dell'ordine, essendo necessario un contributo concreto, morale o materiale, causalmente rilevante nel rafforzamento dell'azione del conducente o nell'agevolazione della fuga.
A cura di Dott.ssa Gemma Colarieti
La Cassazione, nel disattendere la pronuncia del Tribunale dell'appello cautelare, si è espressa circa la responsabilità, a titolo di concorso, del passeggero di una autovettura che si sia data alla fuga a fronte dell'intimazione dei Carabinieri di arrestare la marcia con una serie di manovre finalizzate ad impedire l'inseguimento, condotta che integra il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
Il giudice di legittimità ha stabilito che deve rispondere di resistenza a pubblico ufficiale in concorso soltanto colui che, essendo passeggero a bordo di un'autovettura in fuga, dimostri di aderire all'intento di sfuggire alla cattura tramite un atteggiamento della volontà che si traduca in un contributo eziologicamente rilevante alla condotta offensiva del bene giuridico protetto, dunque un apporto causale rafforzativo del proposito criminoso dell'autore del reato o almeno diretto ad aggravare gli effetti della condotta.
Infatti, come si legge nella pronuncia, «integra il concorso morale nel delitto di cui all'art. 337 c.p. la condotta di chi, assistendo ad una resistenza attiva posta in essere con violenza da altra persona nei confronti di pubblici ufficiali, rafforzi l'altrui azione offensiva, o ne aggravi gli effetti, ad esempio pronunciando espressioni intimidatorie all'indirizzo di taluno dei soggetti passivi», rilevando, ai fini della configurabilità del concorso morale, il solo «contributo che rafforzi e renda definitivo un proposito criminoso già esistente, ma non ancora consolidato, in modo da aumentare la possibilità di commissione del reato».
