
Chi rinuncia all’eredità può ripensarci?
A cura di Dott.ssa Gianna Calatozzo
La rinuncia all'eredità è un atto formale e unilaterale con cui il chiamato dichiara di non voler acquistare la qualità di erede. Tuttavia, essa non è sempre definitiva.
Ai sensi dell'art. 525 c.c., il chiamato può revocare la propria rinuncia mediante accettazione dell'eredità, ma solo in presenza di determinati presupposti.
In primo luogo, non deve essere decorso il termine di prescrizione del diritto di accettare (10 anni dall'apertura della successione); l'eredità non deve essere già stata accettata da altri chiamati, subentrati nel frattempo e infine la revoca non deve pregiudicare i diritti acquistati da terzi sui beni ereditari. In presenza di tali presupposti, la rinuncia può dunque essere superata, consentendo al chiamato di accettare l'eredità.
