Immobile abusivo e divisione della comunione ereditaria: cosa succede?

27.11.2025

A cura di Dott.ssa Veronica Riggi

Sappiamo che la divisione ereditaria è l'operazione che permette di sciogliere la comunione ereditaria e che permette di attribuire ciascun bene ad ogni erede alla morte del de cuius.

La divisione può essere giudiziaria, se si ricorre al giudice oppure volontaria quando è consensuale.

Orbene, la divisione ereditaria pur essendo un atto praticato tra gli eredi non gode dell'eccezionale protezione degli atti mortis causa per certe nullità. 

Se un immobile abusivo entra in comunione ereditaria, quindi, la sua successiva divisione rischia di essere viziata!

La legge prevede numerose disposizioni che sanciscono la nullità degli immobili abusivi donati o venduti e tale nullità può estendersi all'intera divisione ereditaria rendendola vana.

L'immobile abusivo oggetto di divisione può essere colpito dalle nullità previste dalla legge ragion per cui se il fabbricato entra nella comunione ereditaria non potrà poi divenire oggetto di una valida divisione. Quindi in caso di immobili abusivi la comunione potrà essere solo parzialmente divisa con l'esclusione del bene abusivo.

Si può evitare la nullità della divisione ereditaria?

Sì. La soluzione più vantaggiosa potrebbe essere quella di predisporre una divisione all'interno di un testamento in modo che il testatore possa evitare che il bene entri in comunione ereditaria semplificando la trasmissione e prevenendo potenziali nullità che derivano dall'atto di divisione tra gli eredi.

Dal punto di vista penalistico e dell'abuso edilizio, gli eredi non sono penalmente responsabili ma resta comunque la possibilità che il bene sia raggiunto da un ordine di demolizione emesso dal comune con l'obbligo di pagare una sanzione amministrativa.